| foto di famiglia con (quasi) tutti |
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I MIEI OTTANTA NATALI Naturalmente non posso ricordarli tutti, ma alcuni sono rimasti nella mia memoria, legati a Gordola e alla famiglia. Penso che fino al 53-55 la “carozela” è sempre stata occupata; non abbiamo mai avuto una culla e la carrozzella ne faceva le veci. Non per portare i bambini a spasso, ma era sempre nella stanza dei genitori e quando il fratellino o sorellina piangeva si doveva andare a dargli il ciuccio. Per Natale la famiglia era al completo: arrivavano Aurelio e Franco dal Papio e più tardi da Zurigo; Giannetto, Paolo, Ivo da Mezzana, Candido e Maria dall'università e Leonardo dal Papio e poi da San Gallo. Elena ha trascorso un Natale all'ospedale con un'appendicite (vera!). Alfredo, forse da Parigi. Più tardi sono arrivati morosi e morose, cognati e nipoti. C'è sempre stato posto per tutti, il piatto con la farina della polenta, la messa di mezzanotte, i regali, la tombola, partite a Pietro Nero e, più tardi, vivaci e prolungate partite a carte. Il giorno dopo visita ai ghidazz, ai Rossi, alla zia Pepa. Qualche anno è stato speciale: nel '51 Ivo ha otto giorni, nel '67 sono a New York, nel '77 arriva Caterina, proprio il 24, nel '89 nasce Valeria, nel '94 il primo Natale senza la mamma, Filippo ha 20 giorni, nel '98 manca il pà, nel '08 Fabio non c'è più, nel '18 sono gli ultimi giorni di Albina, nel '19 manca Ruth. In questi giorni sentiamo vicini tutti i nostri cari. |